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Se credi che quasi tutto sarà tokenizzato in futuro, questo non è così strano come sembra, soprattutto alla luce della visione del Presidente @SECPaulSAtkins per le "super app" e le "super piattaforme" del futuro.

27 ago, 20:50
Un pezzo riflessivo questa mattina dal mio amico @glandegger.
La battaglia tra SEC e CFTC nel mondo delle criptovalute potrebbe concludersi con una fusione?
Gli investitori in criptovalute hanno a lungo lottato con i mandati contrastanti dei due regolatori di mercato più potenti d'America: la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC).
La SEC è incaricata di regolare i titoli, far rispettare le regole di divulgazione e proteggere gli investitori dalle frodi nei mercati di capitali. La CFTC sovrintende ai beni e ai derivati, con il mandato di salvaguardare l'integrità del mercato, gestire i rischi sistemici e garantire un trading trasparente.
Sulla carta, la divisione sembra chiara, ma nella pratica gli asset digitali sfumano i confini, e questo ha preparato il terreno per oltre un decennio di confusione normativa.
La SEC ha fatto la sua mossa iniziale nel 2017 con il DAO Report, applicando il Howey Test del 1946 per dichiarare che molti token digitali erano, in effetti, titoli non registrati. Allo stesso tempo, la CFTC ha formalmente dichiarato il bitcoin una merce, affermando la sua giurisdizione sui futures e swap cripto. Questo ha diviso il panorama: la SEC ha preso l'iniziativa sulle vendite di token e sugli asset simili ai titoli, mentre la CFTC ha assunto l'autorità su bitcoin, ether e i mercati dei derivati.
Col passare del tempo, questa divisione scomoda si è indurita in quello che molti nel settore descrivono come una guerra di territorio. Le borse si sono trovate intrappolate nel mezzo, affrontando l'applicazione della SEC per la quotazione di titoli non registrati mentre navigavano anche sotto la sorveglianza della CFTC per il trading di derivati. L'aspettativa era che il Congresso alla fine risolvesse la questione attraverso una legislazione completa, come il proposto CLARITY Act.
Allo stesso tempo, l'idea di fondere la SEC e la CFTC è riemersa ripetutamente, specialmente sotto le richieste di deregolamentazione dell'amministrazione Trump. I sostenitori sostengono che un regolatore unificato fornirebbe regole chiare, eliminerebbe l'arbitraggio giurisdizionale e ridurrebbe la costosa duplicazione amministrativa. Un'unica autorità potrebbe, in teoria, rafforzare le protezioni per gli investitori e semplificare la posizione dell'America nei mercati di capitali globali.
Gli oppositori controbattono che le agenzie hanno mandati e culture istituzionali fondamentalmente diversi. La SEC si concentra sulla protezione degli investitori e sulla divulgazione, mentre la CFTC si specializza nella struttura di mercato e nella gestione del rischio. Combinare le due rischia di creare un "super agenzia" ingombrante, più lenta ad agire, più burocratica e potenzialmente meno efficace in entrambi i settori.
L'ultima novità è arrivata con le dimissioni della Commissaria della CFTC Kristin Johnson, che lascia l'agenzia senza rappresentanza democratica e con un solo commissario rimasto, il presidente ad interim. Il vuoto di leadership intensifica il dibattito: la CFTC è troppo indebolita per stare da sola, e questo momento rende una fusione più pratica?
A mio avviso, la risposta è sì. Con gli Stati Uniti che sono il principale mercato di capitali del mondo, presentare una voce regolatoria unificata porterebbe chiarezza a casa e maggiore credibilità all'estero.
Man mano che gli asset digitali si evolvono in una presenza permanente del sistema finanziario, la necessità di un unico regolatore che sovraintenda a questo settore è più forte che mai. Un unico libro delle regole porrebbe fine a anni di incertezze su se i token siano titoli o merci, riducendo costose controversie legali e confusione normativa.
Sviluppatori, borse e investitori potrebbero costruire con fiducia, sapendo quali standard si applicano. Invece di soffocare l'innovazione attraverso una supervisione frammentata, un regolatore unificato potrebbe incoraggiare una crescita responsabile garantendo al contempo robuste protezioni. In un settore in cui il capitale si muove alla velocità del codice, la chiarezza normativa non è solo auspicabile, è essenziale.


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